Notizie di cronaca nelle Marche
Mercoledì, 08 Novembre 2006 01:00

Camerino un esempio nelle Marche.

 

...di Emanuele Pieroni

Camerino un esempio nelle Marche. E' questo quello che ha portato alla luce uno studio condotto da Ecosistemi Rischio sulla mitigazione del rischio idrogeologico nella nostra Regione. Quello dell'antica città ducale, infatti, è risultato il miglior comune marchigiano per quanto riguarda la completezza dei piani da adottare nel caso in cui ci si dovesse trovare a fronteggiare una situazione di emergenza. In particolare per quanto riguarda la necessità di affrontare problemi di carattere idrogeologico. A dirlo, come già affermato, è lo studio commissionato da Legambiente e che ha assegnato a Camerino un punteggio di 8,5 su 10. Nessuno, tra gli altri 243 comuni presi in esame nella nostra regione è stato in grado di ottenere una votazione maggiore. Dati, questi, che sono stati riportati anche ie ri sul maggiore quotidiano economico italiano e che, a Camerino, sono stati commentati con grande soddisfazione. Per quanto riguarda lo studio, invece, c'è da dire che, oltre a Camerino, la media dei 57 comuni maceratesi presi sotto esame è al di sopra della sufficienza. Un dato, questo, che evidenzia la grande attenzione che da ormai moltissimo tempo il territorio riserva alle problematiche di carattere ambientale, soprattutto per quanto riguarda la prevenzione e la necessità di tener fronte a possibili danni idrogeologici.

 

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Martedì, 07 Novembre 2006 01:00

I vincitori del premio Colsalvatico

 

Mario Laganà di Certaldo è il vincitore del terzo premio letterario intitolato a “Tullio Colsalvatico” promosso dall'omonimo circolo culturale di Tolentino, con il racconto inedito “POF. Digressioni scolastiche fra onomatopee e acronimi”. Fra i 64 partecipanti da tutta Italia, la scelta della Giuria, composta da Gianfranco Lauretano, direttore della rivista letteraria clanDestino, Diego Poli dell'Università di Macerata, Vito Punzi, scrittore e giornalista e, per la giuria popolare, Ombretta Cosatti, direttrice della Biblioteca Filelfica, ha premiato l'ironia con cui viene descritta “la progressiva burocratizzazione della convivenza civile che finisce per soffocare le pulsioni creative della ricerca del bello”.

Il secondo premio è andato a Gianfranco Venturato di Roma,il terzo al napoletano Enrico Fagnano con “La stazione intelligente”, il quarto premio è stato assegnato a Gavino Zucca di Granarolo dell'Emilia (Bo), con “Breve trattato di fisica” ed infine il quinto premio è stato vinto da Anna Paola Stefani di Verona con“Strani bisogni”.

La cerimonia di premiazione si è tenuta a Camporotondo di Fiastrone (Mc), luogo di nascita dello scrittore Colsalvatico, ed ha visto la partecipazione degli Enti che hanno contribuito alla realizzazione del Premio: la Comunità Montana dei Monti Azzurri, il Comune di Camporotondo con il sindaco Marinozzi e l'assessore alla cultura Zampera; il Comune di Tolentino, con l'assessore alla cultura Ruggeri. Inoltre era presente anche la signora Maria Luisa Santecchia Romagnoli, nipote di Colsalvatico.

Il folto pubblico presente ha potuto gustare l'ascolto di alcuni brani dei racconti premiati, letti da Massimo Guglielmi, Valentino Cai, Fabio Bacaloni e Genny Ceresani, con intermezzi al pianoforte di Francesco Renzi.

L'editore Walter Raffelli di Rimini ha consegnato personalmente le prime copie del volume antologico che raccoglie le opere premiate del Premio Colsalvatico 2006, in una edizione molto curata e lussuosa, con immagini tratte dal patrimonio del Museo Internazionale della Caricatura e dell'Umorismo di Tolentino.

Il Premio “Colsalvatico”, ormai alla terza edizione, si pone come appuntamento fisso di rilievo nazionale ed arricchisce il panorama culturale del nostro territorio in modo del tutto peculiare, valorizzando il tema dell'umorismo e l'autore Colsalvatico, grande marchigiano che merita di essere di nuovo scoperto e letto.


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Di Emanuele Pieroni.

GAGLIOLE – Una triste notizia ha segnato la giornata di ieri tra Castelraimondo, Gagliole e Camerino. Don Giovanni Cagnetti, parroco di Gagliole e sacerdote molto conosciuto, si è spento nella sua abitazione intorno alle 7,30 di ieri. Quasi certamente è stato il cuore a tradirlo, un infarto che non gli ha lasciato scampo. Aveva sessantasei anni. Per lui, ogni tentativo di soccorso è stato vano. Stando a quanto è dato sapere, pare che il sacerdote si trovava nella sua casa ed era da poco uscito dalla doccia quando ha iniziato a sentirsi male. Le lancette dell'orologio avevano superato le sette da pochi minuti. Immediatamente ha gridato aiuto, richiamando l'attenzione della sorella che abita sullo stesso stabile. Subito i familiari sono giunti in suo soccorso, ma non c'è stato nulla da fare. Intanto, sul posto si erano recati anche i sanitari del 118, ma anche i loro tentativi estremi di soccorrerlo sono risultati inutili.

La notizia della morte di don Giovanni ha suscitato grande sgomento nella comunità cattolica locale e non solo. E' subito rimbalzata tra Gagliole, Castelraimondo e Camerino, dove il sacerdote era molto conosciuto e stimato, non solo per l'abito che indossava. Oltre al suo ruolo di pastore, infatti, era stato per moltissimi anni insegnante di filosofia all'istituto magistrale di Camerino prima ed ai licei pedagogico e linguistico dopo. Ultimamente seguiva anche il percorso spirituale di quattro fedeli in procinto di essere nominati diaconi. Una vita dedicata ai giovani e sempre a stretto contatto con i ragazzi. Un uomo molto amato dai suoi studenti, quindi, oltre che dai cattolici che lo hanno avuto come parroco a Gagliole. La sua morte improvvisa ed inaspettata lascia un grande vuoto. Nel pomeriggio di oggi sarà celebrato il rito funebre, nella chiesa della Sacra Famiglia.

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Venerdì, 03 Novembre 2006 01:00

Matelica: posata la prima pietra dell'Ipsia

 

Posa in opera, stamattina a Matelica, della prima pietra del nuovo Professionale “Pocognoni”, per il quale la Provincia di Macerata ha previsto un investimento complessivo di 5 milioni di euro. L'istituto conta oggi circa 140 studenti ed è l'unico ad avere, nel territorio maceratese, l'indirizzo di studio per Odontotecnici.

La cerimonia ha dato ufficialmente il via ai lavori del consorzio “Csm infrastrutture e tecnologie” di Cupramontana che si è aggiudicato l'appalto dell'opera indetto dalla stessa Provincia. Le imprese hanno ora due anni di tempo per realizzare la struttura. “L'obiettivo è quello di trasferire l'Ipia nei nuovi locali con l'inizio dell'anno scolastico 2008-2009”, come ha detto il presidente Giulio Silenzi, intervenendo all'apertura del cantiere assieme all'assessore all'Istruzione, Clara Maccari, e al tecnico del Settore Edilizia scolastica, Rino Pierini, responsabile per conto dell'Ente dell'appalto. Erano presenti anche l'assessore comunale all'Istruzione, Loredana Marcaccini, l'ingegnere comunale Roberto Ronci, il consigliere comunale e provinciale Massimo Montesi, i progettisti Piero Antonio Ticino e Thamel Marini, i responsabili del consorzio “Csm” – con in testa il presidente Giuseppe Martini – e una delegazione dell'Istituto “Pocognoni” guidata dal dirigente scolastico Iossa. Rivolgendosi ai ragazzi – che sono i prossimi fruitori della struttura – il presidente Silenzi ha sottolineato l'impegno della Provincia per mettere a disposizione degli studenti scuole “moderne, accoglienti e funzionali alle esigenze di un'istruzione che deve essere sempre più aperta al mondo”.

* * *

L'edificio sorgerà su un'area di oltre 25 mila metri quadrati accanto all'Istituto tecnico commerciale. Sarà formato da 10 aule normali e 7 speciali, dal blocco delle officine, da un'aula magna (che potrà accogliere circa 200 alunni), da una biblioteca, una sala insegnanti e dagli uffici di presidenza e segreteria. Il progetto inoltre prevede la costruzione di una palestra di 900 metri quadrati in cui sarà possibile fare attività di pallavolo e basket. Completeranno l'opera i parcheggi, i percorsi pedonali e la strada d'accesso che collegherà sia l'Itc, sia il nuovo Ipia, direttamente alla Provinciale “256 – Muccese”.



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Giovedì, 02 Novembre 2006 01:00

Progetto di raccolta rifiuti ""porta a porta""!

 

Il Presidente del Cosmari Fabio Eusebi ed il Direttore Giuseppe Giampali, alla presenza dell'Assessore all'Ambiente della provincia di Macerata Carlo Migliorelli, hanno presentato ai Comuni il nuovo progetto di raccolta differenziata porta a porta.

Questo tipo di servizio, già attivo in alcuni Comuni maceratesi, come ad esempio Recanati, Treia e Montelupone, verrà esteso ad ulteriori 15 Comuni per una popolazione interessate di oltre 115 mila abitanti. Si tratta di un metodo semplice e agevole per incrementare e migliorare la differenziazione dei rifiuti a tutto vantaggio, in una prospettiva di lungo periodo, della tutela ambientale, ma anche delle "tasche" in termini di riduzione dei costi di gestione e soprattutto di smaltimento. Il Cosmari, l'Assessorato all'Ambiente della Provincia di Macerata e le Amministrazioni Comunali coinvolte dal progetto, propongono a tutti i cittadini una nuova prassi nel segno di uno sviluppo sostenibile che intende recuperare le risorse anziché continuare a disperderle.

L'attuale situazione della raccolta differenziata porta la nostra provincia a primeggiare nel panorama regionale e italiano tanto che in una recente classifica nazionale i cittadini maceratesi si sono aggiudicati il terzo posto quali abitanti più virtuosi nella cura dell'ambiente. Tutto ciò è dovuto alla forte e convinta azione del Cosmari, supportata dai comuni soci e ovviamente da Provincia e Regione, che in pochi anni ha attuato una serie consistente di investimenti sul territorio in termini di attrezzature, tecnologia e di organizzazione dei servizi, tanto da raggiungere percentuali di raccolta differenziala su base ATO di oltre il 25%, con punte di eccellenza che superano il 60%, a fronte di una media regionale di circa il 16% ottenuta conteggiando gli stessi dati della nostra provincia.

Questo progetto di raccolta differenziata, ricordano il Consiglio d'Amministrazione e la Direzione aziendale del Cosmari, nasce da una duplice esigenza: puntare ad una decisa azione di riduzione della produzione dei rifiuti a carico del pubblico servizio ed al raggiungimento di percentuali di raccolta differenziata vicine al 50%, riqualificando il servizio, salvaguardando le aree e i centri di maggior pregio, oggi troppo spesso deturpati da rifiuti di ogni genere e dagli stessi cassonetti che anche vuoti costituiscono comunque una presenza ingombrante e quasi mai compatibile con la bellezza paesaggistica e dei monumenti dei nostri paesi e delle nostre città.

Le esperienze maturate dal Cosmari in questi anni costituiscono un importante strumento di conoscenza che consente oggi di fare un ulteriore passo avanti verso una soluzione che risolva al meglio le problematiche in questione: coniugare una raccolta dei rifiuti urbani differenziata spinta, con la domiciliarizzazione del servizio per il miglior soddisfacimento delle varie esigenze (organizzative dell'utente e del servizio, decoro delle città, efficienza qualitativa e quantitativa della raccolta). Da sottolineare che per la raccolta dei rifiuti verranno utilizzati anche diversi mezzi elettrici salvaguardando così anche l'inquinamento da polveri sottili.

Gli obiettivi comuni sono: aumento della raccolta differenziata che entro un anno dovrà attestarsi su valori pari al 50%; riduzione della produzione dei rifiuti di almeno un 10%.

il servizio domiciliare per le utenze domestiche è organizzato in modo tale che in giorni prefissati l'utente possa collocare all'esterno della propria abitazione, nella fascia oraria indicata, i sacchetti di rifiuti corrispondenti al giorno del programma, mentre per il vetro e la frazione organica il conferimento avverrà da parte dell'utente quando lo riterrà opportuno, essendo utilizzati contenitori

stradali. Gli addetti del servizio provvederanno alla raccolta ed i rifiuti verranno scaricati presso i centri comunali in appositi in container. Non appena riempiti gli scarrabili saranno trasportati agli impianti consortili per il trattamento e la separazione delle varie tipologie di rifiuti: sul multimateriale si effettuerà la cernita manuale, nel nuovo impianto consortile, per il recupero di carta, cartone, plastiche, metalli e lattine; sull'indifferenziato si procederà allo smaltimento nell'impianto consortile tradizionale. Rimarranno le attuali destinazioni per il vetro a recupero e per la frazione organica all'impianto di compostaggio per la trasformazione in compost.

Di particolare importanza è il servizio per le utenze non domestiche i cui rifiuti siano comunque stati dichiarati assimilati agli urbani: attività commerciali, artigianali ed industriali di modesta dimensione. In tal caso il servizio sarà organizzato a seconda delle tipologie di rifiuti anche con l'utilizzo di cassonetti o contenitori dedicati alle stesse utenze dotati, in un prossimo futuro, anche di sistemi di rilevazione sul cassonetto in modo che la tariffa applicata a tali utenze sia effettivamente calibrata.

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Serietà, rigore, forte motivazione: su queste basi deve svilupparsi il vostro servizio a sostegno degli anziani”. L'ha detto il presidente della Provincia di Macerata, Giulio Silenzi, al gruppo di giovani volontari del servizio civile nazionale impegnati, da questo mese, nel progetto promosso dalla stessa Provincia d'intesa con l'associazione Ancescao (Centri sociali anziani) e collegato alla realizzazione del più articolato “118 sociale”.

Il presidente Silenzi, infatti, è intervenuto oggi alla giornata d'accoglienza dei 34 ragazzi e ragazze – d'età compresa fra i 18 e i 28 anni – che hanno risposto al bando emanato dall'Ente e sono poi risultati idonei allo svolgimento del servizio. Con lui, nella sala conferenze di Piediripa, c'erano – fra gli altri – l'assessore provinciale ai Servizi sociali, Alessandro Savi, il coordinatore provinciale dell'Ancescao, Angelo Formica, i responsabili dei Centri sociali anziani in cui presteranno la loro opera i giovani volontari e, infine, Michelangelo Chiurchiù, rappresentante del “Cesc-Project”, l'organismo che ha curato tecnicamente questo progetto di servizio civile.

Perché l'attivazione di questo servizio sia positiva – ha sottolineato Silenzi, rivolgendosi ai giovani – occorrono, da parte vostra, ‘freschezza' e vigore nel lavoro, nonché forte motivazione. Su quest'ultima non ho dubbi, visto che siete volontari e la scelta di fare qualcosa per i nostri anziani l'avete fatta voi liberamente. Con l'inizio del 2007 vorremmo attivare la fase sperimentale del ‘118 sociale' in un'area del territorio provinciale e il vostro contributo sarà molto importante”.

A spiegare le finalità del servizio e i modi di attuazione è stato l'assessore Savi, il quale ha ringraziato i ragazzi per la scelta di vita che hanno compiuto: “Soltanto per un anno sarete impegnati con l'associazione Ancescao nel seguire a domicilio le necessità di anziani soli o malati, ma vi accorgerete – ha detto Alessandro Savi raccontando quella che è stata anche una sua esperienza personale – come rimarranno impressi positivamente nel vostro animo questi mesi di generoso aiuto a persone più deboli e indifese di noi”.

Il servizio avrà la durata di 1.400 ore e terminerà a novembre 2007. Ai volontari sarà corrisposto un compenso mensile di 433 euro mensili. Fino al 24 novembre parteciperanno a un corso obbligatorio di formazione (generale prima, specifica poi) nella sede del Centro di formazione professionale della Provincia di Macerata, in via Moretti n. 14, a Piediripa. Quindi, a partire da lunedì 27 novembre, saranno assegnati ai vari Centri sociali anziani del territorio provinciale per lo svolgimento del servizio vero e proprio laddove le necessità lo richiedano.



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Martedì, 31 Ottobre 2006 01:00

Giornata mondiale del risparmio

 

Coniugare l'importanza del risparmio con il valore della solidarietà. Questo il senso dell'iniziativa, promossa dalla Filiale di Macerata di Poste Italiane in collaborazione con il Comune di Tolentino e con il coinvolgimento dell'Istituto Scolastico Lucatelli che si è tenuta presso la Sala Giunta del Comune di Tolentino alla presenza del Sindaco Luciano Ruffini, del Direttore regionale di Poste Italiane Sandro Cacchiarelli, del Direttore della Filiale di Macerata Pier Giorgio Gentilucci e dell'insegnate Mara D'Amico.

L'idea è quella di svegliare la “formichina” che è presente in ogni bimbo facendogli scoprire il senso del risparmio a favore della solidarietà.

Il Comune di Tolentino ha donato, proprio in occasione del 31 ottobre, “Giornata Mondiale del Risparmio”, delle cassette postali salvadanaio all'istituto che partecipa all'iniziative e che diventa da questo momento il protagonista. Le altre classi coinvolte sono tutte le sezioni delle elementari e delle medie inferiori.

Imbucando nelle cassette non lettere ma offerte libere, gli alunni dimostreranno di essere piccoli grandi risparmiatori e la somma raccolta sarà devoluta per l'adozione a distanza un bambino orfano e bisognoso.

Sviluppare la virtù del risparmio, educare alla gestione delle risorse disponibili, significa rendere responsabili le nuove generazioni delle scelte necessarie al raggiungimento dei propri obiettivi. Il valore del risparmio è tanto più evidente se proiettato nel futuro dei nostri figli; ciò che consente loro di contare su una base concreta per meglio realizzare i progetti di studio, di lavoro o familiari.

L'Amministrazione comunale di Tolentino si è sempre dimostrata molto attenta al mondo dell'infanzia e Poste Italiane conferma con questa iniziativa il suo stretto rapporto con il territorio.

Anche quest'anno specialisti di settore della Filiale delle Poste di Macerata in collaborazione con rappresentanti dei circoli filatelici, hanno tenuto lezioni sulla storia del servizio postale e sull'evoluzione del francobollo, proponendo inoltre giochi e test sul tema nell'ambito del progetto “Filatelia e scuola” che ha l'obiettivo di avvicinare le giovani generazioni al collezionismo filatelico. Il progetto, sulla scorta di un protocollo d'intesa siglato con il Ministero della Pubblica Istruzione, propone il francobollo come veicolo di messaggi culturali.


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La Provincia di Macerata, fortemente impegnata in una nuova fase di governo e di nuovo sviluppo, nell'intento di far conoscere il territorio della Provincia e di rinsaldare i rapporti tra Enti pubblici e cittadini, ha istituito, a partire dall'anno in corso, un premio denominato “CreativaMente”.

Il riconoscimento intende premiare il meritevole impegno profuso da alcuni cittadini nell'interesse del bene comune. Verranno così pubblicamente ufficializzati i meriti di uomini e donne che, con il proprio talento e creatività, hanno saputo favorire la crescita e la conoscenza del territorio provinciale, valorizzando l'immagine dell'intera comunità, sia a livello nazionale che internazionale, in campo civile, culturale, artistico, scientifico, sportivo e sociale.

Per il conferimento dei premi, che avverrà con cadenza annuale, saranno istituiti due Comitati: Il Comitato d'Onore e il Comitato Ristretto.

Il Comitato d'Onore, costituito dal Presidente della Provincia e da alcuni rappresentanti di enti ed associazioni pubblici e privati, avrà la funzione di esaminare e deliberare circa l'ammissibilità e il merito delle candidature proposte e di determinare il numero dei riconoscimenti da conferire.

Il Comitato Ristretto sarà invece composto dal Presidente della Provincia e da cinque soggetti scelti tra i membri del Comitato d'Onore e avrà il compito di effettuare la scelta dei candidati da premiare.

L'iniziativa ha già trovato il coinvolgimento di Enti locali, Università e Accademia di Belle Arti, Scuole, Diocesi, Associazioni sociali e culturali, Ordini professionali, Organizzazioni di massa e di categoria.

Le proposte di candidatura potranno essere presentate entro il 25 novembre 2006 da qualsiasi ente o associazione, o da singoli cittadini, che siano a conoscenza di persone benemerite per senso civico, altruismo, creatività e talento in campo civile, culturale, artistico, scientifico, sportivo e sociale. Inoltre saranno prese in considerazione anche autocandidature.

La premiazione avverrà all'inizio del prossimo anno nel corso di una cerimonia pubblica presieduta dal Presidente della Provincia e successivamente i nomi dei premiati e il motivo dell'onorificenza saranno iscritti in una “albo onorario” della Provincia, che sarà conservato presso l'Ufficio della Presidenza Provinciale.

Il bando ed i moduli di presentazione della domanda si possono reperire presso gli uffici della Provincia (C.so Della Repubblica, 28 – Macerata) oppure sul sito internet istituzionale: www.provincia.mc.it. Per qualsiasi chiarimento si può inoltre telefonare al n. 0733/248287, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.30.


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Lunedì, 30 Ottobre 2006 01:00

Da Matelica un gesto concreto per Mattei

 

Al termine della giornata per il centenario dalla nascita di Enrico Mattei, celebrata ieri a Matelica, il sindaco Patrizio Gagliardi ha espresso la propria soddisfazione per la partecipazione dei cittadini che hanno gremito il convegno e la celebrazione religiosa. Inoltre ha ringraziato il presidente del Senato Franco Marini, per avere ricordato l'industriale marchigiano sottolineandone l'attualità delle tesi e della strategia politica e per avere visitato Matelica con gli scavi archeologici della domus romana.

Quella di ieri, secondo Gagliardi, non è stata “una giornata di soli ricordi” ma una riflessione su come “l'esempio di Mattei deve guidare l'odierna politica”. Le stesse parole con le quali Monsignor Carlo Liberati ha esortato i politici di oggi a non “tradirlo negli ideali”. Senza un gesto concreto, ha aggiunto Liberati “sarebbe inutile commemorarlo oggi. Non possiamo ricordare un uomo come lui e poi tradirlo negli ideali. Non ne saremmo degni”. Prendendo spunto dall'intervento del Vescovo Prelato, fra i componenti della Fondazione Mattei e uno dei fautori della giornata di ieri, il sindaco matelicese vuole che la celebrazione non resti una testimonianza solo verbale e impegna il proprio mandato alla realizzazione di un gesto tangibile per il ricordo di Mattei. Liberati aveva dedicato la parte conclusiva della sua omelia al rilancio dell'ospedale matelicese, come opera concreta dedicata al presidente Eni, criticando la politica sanitaria successiva al '95, “i compromessi politici, il vuoto di ideali, le lotte intestine fra i partiti” che hanno declassato l'ospedale matelicese e hanno svilito, allo stesso tempo, il ricordo di Mattei al quale quella casa di cura è dedicato.

Gagliardi, rifacendosi alla concretezza politica di Mattei, raccoglie l'invito di Mons. Liberati “a realizzare a Matelica un centro oncologico o una clinica specializzata” impegnandosi a dare “dignità e una finalità precisa all'ospedale Enrico Mattei”. Finalità che magari non potrà essere quella indicata dall'alto Prelato, ma che sarà discussa a partire da oggi.

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Venerdì, 27 Ottobre 2006 02:00

Nuovo sistema telematico per flussi contabili

 

Provincia di Macerata e Banca Marche hanno attivato, per prime nella regione, un nuovo servizio telematico per lo scambio dei documenti contabili in formato elettronico, garantiti da firma digitale. Il servizio, che fino al 31 dicembre funzionerà in via sperimentale affiancando lo scambio dei documenti cartacei, entrerà a pieno regime dall'inizio del 2007 sostituendo i circa 18 mila documenti cartacei (ordinativo d'incasso e mandati di pagamento) che ogni anno la Provincia di Macerata trasmette in duplice copia alla Banca delle Marche, quale suo Tesoriere, per effettuare i pagamenti e riscuotere i propri crediti.

Il nuovo sistema è stato presentato in una conferenza stampa, svoltasi nella sede maceratese di Banca Marche, dal presidente dell'istituto di credito, Lauro Costa, e dall'assessore provinciale alla Finanze, Giulio Pantanetti.

Il presidente di Banca Marche, che ha ringraziato la Provincia per la pronta collaborazione prestata nell'impostare per la prima volta il nuovo sistema elettronico di flussi documentali e per averlo “testato” in questi mesi, ha annunciato l'intenzione dell'Istituto di credito di applicarlo in futuro con tutti i suoi clienti (circa 700) che intrattengono con la banca stessa il rapporto di Tesoreria. Lauro Costa ha sottolineato anche la funzione di servizio che la procedura informatica attua in termini di rapidità e di efficienza verso i propri clienti e verso tutti coloro che, tramite la banca, debbono regolarizzare pagamenti o riscossioni di denaro con le pubbliche amministrazioni.

Da parte sua, l'assessore Giulio Pantanetti ha evidenziato i vantaggi che vengono conseguiti con l'introduzione della nuova procedura. Innanzitutto l'eliminazione del cartaceo che, oltre ad allungare i tempi, costituisce anche un onere per l'archiviazione. In secondo luogo la rapidità con cui raggiungere l'obiettivo finale della procedura: incamerare la riscossione o effettuare il pagamento. “L'innovazione rappresenta quindi – ha detto Pantanetti – un passo in avanti non solo in direzione della trasparenza e della riduzione degli sprechi, ma soprattutto verso la semplificazione amministrativa”. L'assessore ha evidenziato anche come il velocizzare le procedure, con relativa eliminazione di adempimenti manuali, permetta alla Provincia di destinare risorse umane ad altri e innovativi servizi.

Alla conferenza stampa hanno partecipato pure Carla Scipioni e Augusto Bordoni, rispettivamente dirigente del Servizi finanziari della Provincia e responsabile del Servizio di Tesoreria dell'istituto di credito marchigiano. A loro è toccato il compito di spiegare, dal punto di vista tecnico, la nuova procedura che è stata messa a punto da un team di esperti all'interno di Banca Marche, coordinati da Luca Cerquetella. Sotto il profilo tecnologico il sistema è in grado di generare in maniera automatica tutta la documentazione amministrativa-contabile necessaria allo svolgimento dell'intero processo di incasso-pagamento. Tale documentazione, sempre in automatico, viene inoltrata e sottoposta al vaglio dei soggetti competenti, il cui compito è di convalidarla elettronicamente grazie all'utilizzo della firma digitale. Superato questo passaggio, il sistema trasmette il mandato al sistema informativo della “banca-tesoriera” che, una volta verificatolo, provvede a dare esecuzione alle operazioni. Tutta la procedura avviene utilizzando modalità a elevato standard di sicurezza e tracciabilità. Quindi rapidità, affidabilità e sicurezza a beneficio del cittadino-utente.

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